31 ottobre, Halloween. Una delle feste più popolari negli States è diventata un momento di gioco e allegria anche da noi. Streghe, mostri, teschi, ragnatele, fantasmi… tutta la simbologia scary concentrata in una nottata da horror movie.

Avete deciso di invitarlo a cena da voi?

Se invece di allestire una Haunted House a casa vostra volete semplicemente preparare una romantica cenetta per due a lume di candela, ma sempre con un po’ del gusto di un Halloween Party, vi propongo la vellutata di zucca, un piatto preparato con uno dei simboli del 31 ottobre.

Se avete visto il film “Il diario di Bridget Jones”, beh, dimenticatevi la scena della zuppa blu di asparagi preparata in onore di Mark Darcy (anche se sarebbe così romantico vedere un vero gentleman – come Mr Darcy – che con un po’ di sense of humor si improvvisa cuoco e si mette a spadellare un paio di omelette salvacena!).

Con questa crema arancione, morbida e delicata, non ci saranno incidenti di percorso in cucina, perché è facile veloce da preparare.

Senza contare che la zucca ha di per sé un po’ di dolcezza e sensualità: il colore della sua polpa carnosa ricorda quello delle foglie che, proprio in questo periodo, si staccano languidamente dagli alberi e si posano lievi sul terreno.

Ingredienti:
500 gr di zucca a pezzi
1 patata piccola a pezzi
300 gr di acqua
sale q.b.
un cucchiaio di olio di oliva

Per la preparazione ci sono due opzioni.

La prima: far cuocere a fuoco lento per 45 minuti e poi frullare.

La seconda: ungere la zucca, metterla in forno a 180° e poi frullare aggiungendo l’acqua.

Servire a piacere con uno o due di questi ingredienti: un filo d’olio e crostini di pane tagliati a dadini, una spolverata di pepe, qualche fogliolina di coriandolo tagliuzzata o bacon cotto croccante al forno e poi sbriciolato al centro.

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lababibionda@gmail.com

Barbara Dimasi, detta Babi, chef per passione e autrice del blog di ricette “Tutto condito con amore”. Nata a Borgio Verezzi, incantevole paesino ligure, è laureata in Marketing e comunicazione, parla cinque lingue e, pure essendo un’instancabile globettrotter e parte della famiglia a Melbourne, in Australia, come punto fermo nel mondo ha scelto Milano. Cresciuta a pane e cibo sano, ha ereditato la passione per la cucina da nonne, padre e madre. A 7 anni ha preparato la sua prima ghiottoneria: fagiolini al sugo, un must dei racconti di famiglia perché, nonostante non li avesse fatti bollire, i suoi genitori li avevano mangiati fingendo che fossero il cibo degli dei! Oggi si divide tra un lavoro impegnativo che adora e la grande passione per la cucina che occupa gran parte del suo tempo libero. Le piace condividere le sue creazioni ai fornelli con i suoi amici e ovviamente con suo marito che è la sua adorata “cavia”. (PS Lui apprezza questa divisione di ruoli).

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