“A vent’anni partii per fare volontariato. Non ne potevo più, ero vuoto e lo ero da tanto, e così, quando misi piede in questo piccolo orfanotrofio nell’India meridionale, i miei bambini trovarono spazio in abbondanza in cui insediarsi. Quello spazio era il mio cuore.”
Dal libro Bianco come Dio di Nicolò Govoni 

Fermatevi un attimo e partite con Nicolò per questo viaggio meraviglioso, dentro il cuore dell’India, di quei bambini, dello stesso scrittore ma anche verso il cuore di tutti noi che leggendo questo libro ci ritroviamo catapultati in quella realtà fatta di umanità, amore, generosità malgrado le difficoltà.

La storia

Questo romanzo è la storia vera di un ragazzo che, non trovando risposte qui in Italia alla propria voglia di vita, parte per l’India verso un paesino sconosciuto.

La sua destinazione è un orfanotrofio chiamato Dayavu Home. La casa di una ventina di bambini all’inizio sconosciuti, che ben presto diventano la sua famiglia e quella famiglia durerà a lungo perché Nicolò decide di fermarsi, di ritornare e di prendersene.

È anche la storia dell’amicizia con Joshua, il direttore dell’orfanotrofio che per quei bambini è come un padre e lo diventerà anche per Nicolò. Un percorso di crescita che porterà il cuore del nostro volontario a evolvere fino ad abbracciare un amore più grande di quanto mai avrebbe pensato quando stava per partire.

È impossibile leggere questo libro senza affezionarsi ai suoi protagonisti.

Ma soprattutto è impossibile non appassionarsi all’amore per la vita che questo libro e questa storia trasmettono con tanta passione. Amore per la vita che si trasformerà in condivisione, compassione, fratellanza, gioia, pianti e sorrisi.

Ho amato molto questo libro

Forse perché l’ho letto proprio nel periodo in cui ero di ritorno dall’Uganda dove ho vissuto un’esperienza simile seppure più breve. Così quei bambini mi ricordavano i miei bambini, quelle storie le storie che avevo conosciuto, quei luoghi i luoghi dove ero stato e tutti mi infondeva la certezza che il mondo è uno, che noi siamo uno e che non ci può più essere divisione alcuna. Perché quando ami, ami con il cuore e tutti i cuori hanno lo stesso colore e battono allo stesso modo.

Così mentre divoravo le pagine di questo bel racconto, molto ben scritto, mi ritrovavo anche io in India, sentivo le voci di quei bambini, sentivo i loro cuori e alla fine, diciamolo pure mi veniva la voglia di partire.

“Non è pietà quella che sento per i miei bambini, ma ammirazione. Li ammiro perché, nonostante una vita di abusi e privazioni, lottano ancora. Sebbene il loro capo sia stato piegato con la forza, la loro schiena non si è spezzata”. 

Vi invito a scoprire questo racconto, a viaggiare con Nicolò in India e poi dentro il vostro cuore.
Ne vale la pena.

Se volete compiere questo viaggio tra le belle pagine di Bianco come Dio potete trovarlo cliccando qui

Articoli BY:

info@ivannossa.com

Finita l’Università Ivan avvia e gestisce una società per vent’anni con successo, ma la sua passione per la ricerca interiore e la scrittura lo portano, a 47 anni, a cambiare completamente percorso e decide di diventare autore. Nel 2016 il suo primo libro Il Potere e la Magia della Gratitudine ha un ottimo successo. L’anno successivo pubblica Il Potere e la Magia del Perdono. Da questo libro nasce l’incontro con Sister Rosemary Nyiurumbe e il sostegno al nuovo orfanotrofio di Atiak. Intanto realizza, progetta e traduce diversi altri libri che potete vedere sul suo sito. Nel 2018, partecipa al film Choose Love del regista Thomas Torelli. Inoltre realizza il suo sogno di scrivere con il suo autore preferito Joe Vitale (autore bestseller da milioni di copie), esce così il libro 10 grammi di felicità. Nel 2019 con Joe Vitale partecipa a due eventi in Italia con oltre 500 persone. Nel 2020 esce l’ultimo libro della trilogia: Il Potere e la Magia dell’Amore.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *