Lui e lei discutono in questo video.

Dopo aver guardato il video eccoti la trascrizione dei dialoghi

Lei: È solo…che sono così sotto pressione. Capisci?

A volte la sento…come se fosse proprio sopra di me.

E… posso solo sentirla…letteralmente… nella mia testa.

E non smette mai, non so neppure quando finirà.

È questo che mi spaventa di più, il fatto di non sapere

se questa cosa finirà o meno.

Lui: Sì …ehm …hai un chiodo piantato in testa!

Lei: Il chiodo non c’entra

Lui: Sei sicura? Perché, voglio dire, scommetterei che se lo togliamo da lì…

Lei: Piantala di fare quello che aggiusta tutto!

Lui: No, non sto cercando di aggiustare tutto… sto solo cercando di farti notare che

forse è colpa del chiodo se…

Lei: Sei sempre il solito!

Cerchi sempre di mettere le cose a posto mentre quello che mi serve è che tu mi ascolti!

Lui: No, guarda, non penso che sia quello di cui hai bisogno.

Penso che quello che ti serva sia togliere quel chiodo!

Lei: Vedi? Non mi stai ascoltando neppure adesso!

Lui: Va bene, d’accordo! Ti ascolto. D’accordo!

Lei: È solo…a volte, è… come se… c’è questo dolore…non so neppure cosa sia,

e non riesco neppure a dormire la notte, e tutte le mie coperte sono rotte… cioè, sono TUTTE rotte!

Lui: Eeh… dev’essere dura!

Lei: Lo è! Grazie…

Ahia! Ma… DAI! Se solo tu…

STAI FERMO!

E parte la musica con queste parole:

Cerca di vedere le cose a modo mio

Devo continuare a dirtelo finché non ne potrò più?

Possiamo aggiustare le cose, possiamo aggiustare le cose…

Il filmato in maniera leggera e divertente espone quello che spesso è un grande ostacolo comunicativo nelle coppie e nelle relazioni in genere.

È un cliche, l’avrete probabilmente letto in diversi articoli e libri dedicati alla coppia e alla comunicazione, l’ascolto, quello che gli esperti chiamano l’ascolto attivo è alla base di tutto.

L’ascolto è come il sesso, tutti pensano di essere bravi a farlo, eppure…

Perché invece ascoltare attivamente è così difficile?

Perchè siamo animati dal desiderio di parlare ed esprimerci, in Psicologia si chiama Gioia del Parlare, e quindi vorremmo più tempo per noi nella conversazione.

Perché siamo distratti perennemente dalla voce del nostro giudice interiore, che incessantemente valuta, categorizza e biasima gli altri e noi stessi.

Perché abbiamo falsi preconcetti e siamo vittima di modi di pensare automatici e che ci inducono in errore che gli psicologi chiamano errori cognitivi.

Perché il nostro ego si mette di mezzo e rendiamo la conversazione a proposito di noi.

Perché facciamo multitasking credendo di poter fare 10 cose bene allo stesso tempo.

Perché siamo così assorbiti dal dimostrare che noi abbiamo ragione e l’altro torto che smettiamo di essere curiosi e esplorare davvero il punto di vista e il sentire dell’altra persona anche se sono molto diversi dai nostri.

Come fare?

Ci sono tante cose che possiamo fare per migliorare la nostra capacità di ascoltare, di comunicare e di negoziare per aumentare grandemente la quantità di gioia e soddisfazione nel nostro rapporto di coppia.

Se ve le dico tutti assieme adesso ci servirebbero almeno un centinaio di pagine e poi francamente sarebbe troppo tutto in una volta e mi mandereste affantastico…

Iniziamo per passi, così è più facile, divertente e immediato.

Nel filmato vedete che a un certo punto lui fa dice una cosa, apparentemente semplice e piccola, che fa una grande differenza tanto che lei cambia atteggiamento, si distende e sentendosi finalmente compresa gli dice “Lo è, grazie”.

E lui ha detto semplicemente “Eh dev’essere dura”. E quella innocua piccola frase è una tecnica formidabile di empatia.

Empatia perché stai riconoscendo e validando l’emozione dell’altra persona, quello che l’altra persona sta probabilmente sentendo.

Quindi la sfida, gioco, esercizio che vi propongo è il seguente

D’ora in avanti mentre ascoltate quello che vi sta dicendo il vostro partner o anche semplicmente un’altra persona, mentre iniziate sempre ascoltando prima di ogni altra cosa, prima di chiedere quello che volete, cercate di indovinare l’emozione che sta provando l’altra persona e diteglielo con queste semplici formule:

Sembra che…

Si direbbe che…

Parrebbe che…

Dev’essere…

Per esempio

Vi accorgete che l’altra persona sta esprimendo frustrazione per il fatto di dover lasciare la casa in affitto, voi validate la sua emozione con “Sembra molto frustrante dover lasciare la tua casa.”.

E non potete sbagliare perché se anche non indovinaste l’emozione precisa la persona vi correggerà dicendovi che cosa sta effettivamente sentendo, e si sentirà ascoltata.

Buona pratica e ricordatevi, parafrasando l’antico filosofo stoico Zenone di Cizio, che se abbiamo due orecchie e una sola bocca è nella nostra migliore natura ascoltare di più di quanto parliamo.

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nicola@blessyou.me

La mia missione è sfidare lo status quo affinché le persone possano fare la differenza nella loro vita. Immagino un mondo dove le persone “normali”, come me e te, possano accedere e utilizzare gli stessi strumenti di comunicazione e negoziazione usati da ricchi, presidenti, potenti e agenti segreti, per poter creare più armonia, crescita, ricchezza, unione, rispetto e amore. Credo nel semplificare, nel creare giochi, nel proteggere persone, animali e natura, nello sperimentare e nel rialzarsi dopo ogni caduta. Faccio e ho fatto tutto questo come Doctor in Psychology-Counseling, Trainer in PNL e Neuro-Semantica, Meta-Coach, Avvocato, Consulente tecnico-scientifico dell’Università degli Studi di Padova, Lecturer per l’Università di Bath (Inghilterra), Docente di Negoziazione per Il Sole 24ORE, Co-direttore della scuola di PNL, NS e Coaching LUCE®, Autore di “Vincere senza Conflitti” e Co-Autore di “I 4 Colori della Personalità” ed. Sperling & Kupfer.

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