Avete fatto le valigie? Che destinazione avete scelto?
Fatevi ispirare da due film molto diversi tra loro, entrambi girati in location strepitose.
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto, scritto e diretto da Lina Wertmüller (1974) e The Beach (2000) con la regia di Danny Boyle.
Set da sogno, attori decisamente famosi e… una bella dose di passione e avventura!

Cala Fuili
Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto che vanta un remake del 2002, Swept Away, per la regia di Guy Ritchie, con Madonna e Adriano Giannini – è stato girato in Sardegna, a Cala Luna e a Cala Fuili (dove approdano i due naufraghi). Fra botte e capriole nella sabbia, discussioni politiche e una passione viscerale, l’incazzatissimo – così lo definisce la regista – Giancarlo Giannini e la patinata Mariangela Melato passano dall’odio all’amore a suon di schiaffoni. Raffaella Pavone Lanzetti, apostrofata “bottana industriale” per buona parte del film, è una borghese del nord, caparbia e altezzosa, che naufraga su un’isola disabitata con il mozzo del suo yacht, Gennaro, fino a poche ore prima da lei vessato allo sfinimento.

Sull’isola lui si prende la rivincita, deciso a domarla e a farla innamorare perdutamente, comincia così una lotta fisica tra i due dalla quale scaturisce una passione travolgente.

Il film, con le musiche del maestro Piero Piccioni, va guardato indossando gli occhialini della Wertmüller che mette in scena due mondi paralleli potenzialmente destinati a non incontrarsi mai. La bionda industriale del nord peraltro prende parecchie mazzate da Gennarino e la sottomissione a cui è costretta non è di certo esemplare. Alla fine però chi soccombe è lui, che non si rassegna disperato alla perdita della sua “femmena”.

Il film, tragicomico e intenso, contiene una dose di passione (e una richiesta hot).
Vietato a chi non crede nell’amore struggente.

La Wertmüller, nella sua biografia Tutto a posto e niente in ordine (2012), racconta che le riprese del film subirono dei cambiamenti a causa di un incidente. La Melato si ferì gravemente un tallone inciampando sui vetri di un bicchiere rotto e fu costretta ad avvalersi di numerose comparse. L’unica vera camminata dell’attrice (scortata a braccia per tutto il film) fu in una delle scene finali, al porto di Arbatax, dove raggiunge al telefono il disperato e speranzoso Gennaro.

 

Maya Bay
Dall’Italia voliamo in Thailandia alla scoperta di un’altra spiaggia meravigliosa, The Beach. È lei la vera protagonista del film tratto dal libro di Alex Garland L’ultima spiaggia.
Un giovane e fresco Leonardo Di Caprio interpreta lo stereotipo dell’americano un po’ superficiale, in una Thailandia che trasuda malavita e squallore. Richard (Di Caprio) incappa nell’ex fondatore di una comunità rifugiata su un’isola selvaggia che, prima di uccidersi, gli lascia la mappa per raggiungere una spiaggia meravigliosa (quella di Maya Bay sull’isola di Ko Phi Phi Leh, la seconda per grandezza dell’omonimo arcipelago). Richard ci arriva insieme a una coppia di giovani francesi, subito attratto da Françoise (Virginie Ledoyen) che lascerà il fidanzato per amare lui, a sua volta ricattato sessualmente da Sal, la crudele ape regina della comunità (Tilda Swinton).

La trama alterna amore, azione e allucinazioni da Game Boy (non a caso il regista è noto per Trainspotting), su un set paradisiaco in cui tutto si mescola un po’ troppo.

Consigliato ai cuori impavidi o a chi vuole volare lontano, in un luogo dove oltre al mare,
di azzurro intravediamo gli iMac vintage di un internet point.

A presto con altre pellicole di cinema therapy.

Articoli BY:

vale.raffa@libero.it

Valeria, imprenditrice eclettica, si diploma in scenografia teatrale e televisiva all’Accademia di Belle Arti di Brera. Creativa appassionata di cinema e design fonda nel 2009 un’agenzia di branding e comunicazione alla quale dà un nome non a caso cinematografico: Cabiria. Con l’ascendente in bilancia, amante del bello e della natura, crea nel 2019 Amaze Naturally Independent, un brand beauty che rivendica bellezza e indipendenza oltre ogni genere di appartenenza. Con un libro in corso e tanta voglia di scrivere, da sempre crede nel cinema come terapia anche nella vita.

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