“A volte siamo così concentrate sulla ricerca del lieto fine che non riusciamo a interpretare i segnali …”, dice la vivace e tenera Gigi (Ginnifer Goodwin) al suo amico Alex (Justin Long) nel film “La verità è che non gli piaci abbastanza”, successo Usa del 2009 del regista Ken Kwapis. Già, i “segnali”, appunto. Quelli evidenti (telefonate, messaggi su WhatsApp, …), e quelli meno palesi, rivelati dal linguaggio del suo corpo.

 

Vuoi sapere se gli piaci veramente?

Dallo sguardo, alla postura, il linguaggio non verbale dice tutto di lui: se è attratto, se è in imbarazzo; perfino se, invece, vorrebbe essere da tutt’altra parte. Un codice della seduzione che l’altra metà del cielo può imparare a decifrare; soprattutto in queste settimane estive, in cui tutti esponiamo il corpo un po’ di più. 

I segnali di seduzione degli uomini non sono così evidenti come nelle donne.

Un primo elemento che permette di capire se piaci a un uomo che non conosci è lo sguardo prolungato. E’ un chiaro segnale: ti vuole conoscere meglio. Potrebbero seguire altri step. Puoi scegliere se stare al “gioco”, oppure fissare da subito paletti inequivocabili.

 

Si tocca barba e capelli? E’ un gesto che indica “desiderio”, per un uomo significa corteggiare; si sta pavoneggiando un po’, senza ostentazione. L’uomo usa soprattutto il corpo per comunicare stati d’animo e atteggiamenti, pochissimo il volto. Con qualche eccezione. Per esempio, se alza lievemente le sopracciglia mentre ti guarda vuol dire che, in qualche modo, lo hai colpito. 

 

L’interpretazione del linguaggio maschile del corpo diventa più evidente quando lui cerca un contatto fisico. Anche minimo. Magari parlando vicini, ti sfiora un braccio o una mano. Abbracci o sfioramenti, nel corteggiamento maschile, dicono in modo netto che c’è attrazione fisica. Gli piaci. Ti vuole corteggiare. Se poi incontrandoti, lui mette i piedi con le punte dirette verso di te, sta dicendo che ciò che desidera sei proprio tu.

 

^___Quando lui si lascia trasportare dalle emozioni

 

Le mani di lui esprimono tantissimo.

Osservale bene. Quando sono a loro agio, gli uomini tengono le mani fuori dalle tasche e il corpo è rilassato; le mani sono visibili (magari sorride) e le spalle sono basse. Vuol dire che lui sta abbassando la guardia con una donna; è autenticamente interessato e le sta concedendo terreno.

Le sta dando fiducia e vuole lasciarsi trasportare dalle emozioni verso cui lei lo conduce. L’uomo si lascia andare: fa entrare la donna che ha di fronte nella sua vita. Lo si capisce dal linguaggio del corpo; poi da altre manifestazioni più evidenti.

 

Perché poi una domanda fondamentale che si pone lei è questa: tutti i segnali di interesse che lui ha mostrato finora (lo sguardo, toccarsi i capelli, … lo sfioramento, ecc) vogliono dire che cerca solo un’avventura o desidera costruire qualcosa di più solido? Sta dicendo la verità o racconta bugie?

 

Non è mai facile rispondere. Le maschere del “bravo ragazzo” sono infinite. Tutti noi umani (gli uomini, così come le donne) a volte cerchiamo di imbrogliare, o di essere opportunisti. Per fortuna le donne possono fare ricorso al loro profondo (preziosissimo) intuito. Per fortuna il mondo profuma (ovunque) della saggezza del sesto senso femminile.

 

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abarbangelo@tiscali.it

Giornalista e web writer. Antonio Barbangelo vive e lavora a Milano, ama il mare e i profumi delle colline toscane. Giornalista professionista dal 1989, scrive di economia, marketing, comunicazione, psicologia. Impara il “mestieraccio” parlando di ambiente in una radio privata e collaborando col settimanale Il Mondo (Rizzoli); poi lavora nelle redazioni di GenteMoney, BancaFinanza, ItaliaOggi, L’Impresa. Si è occupato di editing e ghostwriting per banche e compagnie assicurative; nel 2009 ha scritto Pausa Caffè (Egea Editore), un libro sul mondo della distribuzione automatica. Ascolto e curiosità sono i suoi ferri del mestiere preferiti. Negli ultimi anni si è fatto catturare dalla passione per diari e autobiografie, con la complicità del prof. Duccio Demetrio, fondatore della LUA, la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo).

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