Non è il titolo di una nuova serie TV, ma il risultato di una ricerca. Ecco come un’auto può contribuire a rendere più soddisfacente la vita sessuale

L’auto è talmente inserita nel nostro tessuto sociale, da entrare a far parte integrante di molti italiani. Il suo potere è tale da influire in misura determinante anche sull’intimità del suo proprietario. Marche e modelli svolgono un ruolo fondamentale quando circolano sulle strade e sono esibite, ma pare che l’effetto sia garantito anche quando le auto restano chiuse in un box, esattamente come è successo da marzo a maggio in questo pazzo 2020 È quanto emerge da uno studio pubblicato dall’ufficio stampa ChiliPR, relativo all’analisi di 5.000 profili di una community hot, che mette in relazione la soddisfazione sessuale con la marca di auto posseduta.

I playboy guidano Porsche
Nulla di scientifico, quindi, ma sicuramente molto di curioso e di intrigante, anche se non è una sorpresa che una supercar può sempre fare la differenza. I più gratificati sessualmente, al 65 per cento, sono gli automobilisti che hanno una Porsche sotto casa, ma anche chi ha acquistato una Mercedes o una Volvo dichiara di fare sesso parecchie volte a settimana, senza fornire maggiori dettagli.

La qualità non aiuta
La classifica ha naturalmente anche una coda, dove si piazzano Seat e Skoda, vetture più abbordabili e sicuramente di qualità (appartengono al Gruppo Volkswagen) ma non sono sufficientemente glamour. Così il 20 per cento di chi le guida ammette di essere sessualmente depresso.

La Tesla e il fai da te
Tuttavia la soddisfazione non è direttamente proporzionale all’investimento economico, come dimostra il caso Tesla, l’auto elettrica cult del momento. Chi ne possiede una ammette di non avere frequentemente rapporti, ma definisce comunque positiva la vita sessuale, grazie all’autoerotismo, una pratica molto in voga anche tra i possessori di Mini.

Sedili ribaltabili addio
La ricerca fornisce anche indicazioni sull’utilizzo dell’auto come alcova, una destinazone d’uso sempre in voga. Ma negli anni sono mutati i gusti: se negli anni Settanta gli incontri dipendevano dalla presenza dei sedili anteriori ribaltabili, litigando con la presenza invadente della leva del cambio, oggi la zona preferita per un rapporto è il divano posteriore. Con qualche variante inattesa. Al secondo posto si trova infatti il cofano motore (quindi fuori dall’abitacolo) e insospettatamene il bagagliaio, che sembra intrigare e stimolare chi possiede una Mini.

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valerioboni@coppiaperfetta.it

Sempre in moto, nel senso di movimento ma anche di veicolo motorizzato a due ruote, dal 1977. In oltre 40 anni ha percorso più volte il giro del mondo per provare tutto quanto abbia le ruote e/o un motore, per raccontarlo ai lettori delle riviste per cui lavora. Nonostante abbia superato la soglia dei 60 anni ha sempre il passaporto e uno zaino pronti per ogni evenienza, che puntualmente si verifica, sotto forma di inviti, più o meno convenzionali. Ha iniziato a lavorare con macchine da scrivere e telex, ma ha saputo surfare l’onda della tecnologia, prima da giovane freelance, poi da giornalista professionista nella redazione di un grande editore, e da cinque anni nuovamente libero, anche se non più teenager. La passione di Valerio sono le moto, non importa di quale cilindrata, da 50 a 1.800 cc, tuttavia per lavoro (e per piacere) guida tutte le auto più nuove appena escono. Senza trascurare biciclette, e-bike, quad, jetsky, camion, trattori, kart, motoscafi e (perché no?) bob e...

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