A due passi dalla Lombardia, il Ticino è una meta ideale per le coppie che quest’estate punteranno sul turismo di prossimità. Superato il San Gottardo, inizia il Sud dell’Europa: l’aria diventa un po’ più calda, le montagne più rigogliose, e il paesaggio si trasforma, con i boschi di conifere che cedono il passo alle palme. E’ una sensazione di vacanza intensa quella che si prova in Ticino, una volta raggiunto il versante meridionale delle Alpi.
Ecco quattro “chicche” da non mancare per un soggiorno estivo all’insegna delle attività più romantiche e al contempo coinvolgenti.

Sui laghi, lontano dalle folle
Due grandi laghi contornati da oltre 160 km di costa e cascate spettacolari modellano il paesaggio della Svizzera italiana. In particolare i fiumi Maggia e Verzasca regalano tanti angoli ideali per tuffi e nuotate, ma anche lungo il Ticino, la Melezza, l’Isorno e la Breggia si trovano innumerevoli aree balneabili, bacini naturali e piccole spiagge di sabbia fine. In generale, l’intero territorio ticinese è disseminato di punti isolati, ideali per gli innamorati, che invitano anche a rinfrescarsi dopo un’escursione a piedi o in bicicletta. Un richiamo irresistibile per chi ama crogiolarsi al sole e mettere di tanto in tanto un piede a mollo. ticino.ch/acque.

Nuovo trail per MTB sul Monte Tamaro
Gli amanti delle due ruote impazziranno di gioia: sul Monte Tamaro, nel Luganese, è stato realizzato un nuovo straordinario percorso per mountain bike. Lungo 32 km e impegnativo, l’itinerario Monte Tamaro Bike n. 362 permette una spettacolare veduta del Lago di Lugano e del Lago Maggiore. Si parte da Rivera, dove si monta a bordo della funivia e si raggiunge l’Alpe Foppa. Qui inizia la prima ripida salita su sterrato.
Superato un dislivello di oltre 330 m, si raggiunge la Capanna Tamaro, da cui ammirare una straordinaria vista sui laghi e sulle montagne ticinesi. È il momento giusto per concedersi una sosta e ricaricare le energie prima di affrontare i lunghi (circa 9 km in tutto) e impegnativi single trail che scendono fino a Bedano, nel Malcantone.
A questo punto, si prende la via del ritorno verso Rivera, si attraversano vari paesini e si chiude il cerchio presso la stazione a valle della telecabina. L’itinerario, della durata di circa tre ore e mezza, supera un dislivello di 756 m in salita e 1811 m in discesa. ticino.ch/tamarobike.

A bordo di due storici treni a cremagliera
Il Monte Generoso (1704 m s.l.m.) è tra le cime panoramiche più affascinanti del Canton Ticino: la vista sul paesaggio lacustre, la città di Lugano, la Pianura Padana e le montagne, dagli Appennini al massiccio del San Gottardo e al gruppo del Bernina, è di una bellezza davvero unica.
La romantica ferrovia a cremagliera che dal 1890 collega Capolago, sul lago di Lugano, con la vetta è una delle più antiche del Paese. In quaranta minuti percorre poco meno di 10 km e supera un dislivello di circa 1000 metri.
Al capolinea, si trova subito di fronte all’emblema del Monte Generoso, il Fiore di Pietra, opera del celebre architetto Mario Botta. Quest’estate, il Ticino festeggia anche un’altra protagonista dei trasporti locali: la funicolare del Monte San Salvatore, che da 130 anni porta gli escursionisti sulla cima della montagna ai cui piedi si estende Lugano, a 912 m s.l.m. Da qui, lo sguardo si posa innanzitutto sulla città e sul lago, poi abbraccia, quando il tempo è bello, un meraviglioso panorama che spazia dalle Alpi Bernesi e del Vallese alla Pianura Padana.
La leggenda narra che durante l’ascesa in cielo Gesù abbia sostato sulla cima del Monte San Salvatore per dare un’ultima occhiata all’angolo più bello della Terra – questa, almeno, è la spiegazione che gli abitanti del luogo danno dell’origine del nome. www.montegeneroso.ch, www.montesansalvatore.ch.

Il paradiso dell’arrampicata sul versante meridionale delle Alpi
Con oltre ottanta zone attrezzate per l’arrampicata e un clima particolarmente favorevole, il Ticino è la terra promessa degli amanti di questo sport.
Dalla Vallemaggia alla Valle Onsernone, dalla Valle Verzasca alla Leventina, passando per la regione della Riviera, alla Valle di Blenio e alla Val Bedretto, sono diverse le pareti – di granito, gneis o dolomia – ben attrezzate per l’arrampicata. Prime fra tutte quelle dei Denti della Vecchia, imponente crinale che si estende sopra Lugano al confine con l’Italia, nel Sottoceneri.
Se già nei primi anni Trenta questi impervi pendii rocciosi attraevano animi intrepidi quali il famoso alpinista Emilio Comici, oggi offrono agli appassionati ben 123 diversi percorsi di vario grado di difficoltà. Quando si parla di arrampicata, tuttavia, la regione ticinese più famosa a livello internazionale è Ponte Brolla. La posizione soleggiata e la facilità di accesso all’imbocco della Vallemaggia hanno fatto della zona un importante punto di riferimento per l’arrampicata sportiva.
Chi, d’altro canto, è alla ricerca di una scarica di adrenalina in piena regola si dirige invece alla diga del Luzzone. Su questa parete verticale in calcestruzzo si trova, infatti, la via d’arrampicata artificiale più lunga al mondo. La difficoltà aumenta di continuo, tanto che l’ultima parte è addirittura leggermente a strapiombo. Non c’è che dire: l’arrampicata sulla diga del Luzzone è un’esperienza mozzafiato, ideale anche per i single più audaci. ticino.ch/arrampicata.

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aleluongo@tiscali.it

Alessandro Luongo è nato a Taranto il 12 luglio 1962. Si laurea in Filosofia con orientamento psicologico alla Statale di Milano, dove inizia a tracciare la sua teoria del "pensiero motorio". Lavora come giornalista per i principali gruppi editoriali nazionali (Rizzoli, Mondadori), scrive in particolare per il Corriere della Sera e vanta un'esperienza come autore televisivo in due produzione Rai2, di cui una realizzata in Arizona, nel 2006. E’ single, ma spera di trovare l’anima gemella con Coppiaperfetta.it.

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