Non serve l’orecchio assoluto, nemmeno una laurea in ingegneria. Per scoprire se quel nuovo rumorino che si sente in auto può essere un cattivo presagio, o solo un segno dell’età, basta saper distinguere tra un “tic toc” e un “clack clack”

L’auto è un oggetto subdolo, funziona per mesi, poi all’improvviso compare un rumorino. Che si presenta, ma non in modo costante. Adesso c’è, adesso no, e soprattutto sparisce quando si passa dal meccanico per scoprire se si tratta di qualcosa di grave, oppure no. E l’auto non fa distinzione tra uomo e donna, riesce a mettere in difficoltà chiunque non sia un professionista della chiave inglese.

Carro attrezzi? No grazie
Visto che non c’è niente di peggio che rimanere a piedi, con la testa inutilmente infilata sotto il cofano alla ricerca del problema, con il partner che dice «Te l’avevo detto…», può essere utile un piccolo manuale. Non un trattato di meccanica o di elettronica, semplicemente un minidizionario onomatopeico in stile paperopolese, che può fare la differenza quando ci si reca in officina per un consulto. Quel che serve è solo un po’ di orecchio, per distinguere un “clong” da un “clack clack” e capire, almeno a grandi linee da quale parte del veicolo proviene.

Quei rumori da non sottovalutare
Partiamo da quelli più gravi, che non possono mai essere sottovalutati. L’”uig uig” che aumenta di intensità quando si accelera, per esempio, che proviene dal motore. Di norma arriva dalla cinghia che alimenta i servizi allentata. Se non si ripristina la tensione, si rischia di rimanere senza batteria o senza raffreddamento del motore. In entrambi i casi situazioni poco gradevoli. Occhio anche ai “clack clack”provenienti dalla zona delle ruote, inizialmente solo in curva. Possono essere i giunti, e da quando compare il rumore si hanno a disposizione non più di 2.000 km prima che il motore risulti di fatto scollegato dalle ruote.

La voce dei freni
Dai freni possono arrivare due tipi di suono. Il primo è un “criiii” quando si preme sul pedale per rallentare: se si verifica dopo un tagliando di può stare tranquilli, sono le pastiglie che si assestano, in caso contrario siamo alla frutta. Le pastiglie sono finite e oltre a non frenare danneggiano rapidamente anche il disco, facendo aumentare i costi per la riparazione. In alternativa si può sentire un “clong”. Le cause possono essere diverse, non gravi, ma è meglio farlo presente al meccanico, poiché i freni sono elementi fondamentali per la sicurezza.

I suoni con cui convivere
Ma ci sono rumori che non destano preoccupazione? La risposta è ni. Un “frut frut” dal terminale di scarico non mette a repentaglio la vita dell’auto, è la marmitta che sfiata da qualche parte. La colpa è della corrosione, che avanzerà fino a forare le pareti fcendo aumentare il rumore. Il motore non è in pericolo, tuttavia la sostituzione non potrà essere rimandata. Ci sono anche gli spifferi, uno “sshsshhsss” difficile da localizzare proviene da qualche parte di carrozzeria (anche solo uno specchietto o una guarnizione) fuori posto. Spesso l’unica soluzione è imparare a conviverci.
In ogni caso, appena si sente un rumore sospetto, non resta che abbassare lo stereo e aguzzare le orecchie. Il meccanico ringrazierà. Il partner pure.

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valerioboni@coppiaperfetta.it

Sempre in moto, nel senso di movimento ma anche di veicolo motorizzato a due ruote, dal 1977. In oltre 40 anni ha percorso più volte il giro del mondo per provare tutto quanto abbia le ruote e/o un motore, per raccontarlo ai lettori delle riviste per cui lavora. Nonostante abbia superato la soglia dei 60 anni ha sempre il passaporto e uno zaino pronti per ogni evenienza, che puntualmente si verifica, sotto forma di inviti, più o meno convenzionali. Ha iniziato a lavorare con macchine da scrivere e telex, ma ha saputo surfare l’onda della tecnologia, prima da giovane freelance, poi da giornalista professionista nella redazione di un grande editore, e da cinque anni nuovamente libero, anche se non più teenager. La passione di Valerio sono le moto, non importa di quale cilindrata, da 50 a 1.800 cc, tuttavia per lavoro (e per piacere) guida tutte le auto più nuove appena escono. Senza trascurare biciclette, e-bike, quad, jetsky, camion, trattori, kart, motoscafi e (perché no?) bob e...

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