Mostra sempre il meglio di sé, ti fa sentire una dea, ha modi gentili, sa essere galante con gesti e parole?Inoltre, ti fa godere a letto, chiama spesso o manda messaggini, praticamente si mostra come il partner perfetto?
Beh, allora potresti aver a che fare con un narcisista patologico.

Un uomo da sogno!

Cioè un uomo bravissimo a cogliere i tuoi desideri: se ti piace uscire a cena o stare in casa, se ami sentirti dire quanto sei bella o ricevere una piccola sorpresa, lui ha la capacità di capire ciò che vuoi.

E’ facile innamorarsi, perché ti sembra un sogno aver incontrato un tipo così. Ma… osserviamolo meglio! Precisiamo: tutti noi (uomini e donne) abbiamo una componente di narcisismo.

È normale, ed è funzionale a una sana vita di relazione. Tutti desideriamo essere visti, riconosciuti per i nostri meriti. Desideriamo essere amati.

L’iper-narcisista, però, ama solo se stesso, e fa di tutto per impressionare gli altri. 

Come si comporta? I segnali più importanti

Come riconoscere un narcisista patologico? «Vediamo i tratti salienti della personalità narcisistica», spiega Ilaria Riviera, psicologa e psicoterapeuta di Milano.

«Primo: il senso di grandiosità. Si sente “speciale”, unico, e si aspetta che gli altri lo trattino come tale.

Due: necessità di ammirazione. Ha enormi pretese, e si aspetta un trattamento particolare; se questo non arriva si mostra sconcertato, a volte furioso.

Tre: mancanza di empatia. Ha difficoltà a riconoscere i sentimenti degli altri, anche quando li riconosce li tratta come segni di debolezza e vulnerabilità.

Quattro: svalutazione e sfruttamento dell’altro. Spesso questo tipo di narcisista definisce gli altri stupidi e incompetenti; quando qualcosa va storto dà la colpa al partner, senza mettersi in discussione. Può “usare” gli altri per raggiungere i propri scopi, e tende a costruire relazioni con persone che lo aiutano ad aumentare la sua autostima». 

Non vuole essere criticato

L’iper–narcisista è molto sensibile a critiche e frustrazioni. La critica può farlo sentire umiliato e provocare in lui rabbia. Nel suo profondo sa di non valere molto, e compensa le sue ferite interpretando il ruolo di partner perfetto.

E’ come se indossasse una “maschera” che lo fa sentire forte, capace, amabile.

«I narcisisti, dietro la facciata grandiosa, si sentono spenti, privi di autonomia e supporto», spiega Giancarlo Dimaggio, psichiatra e psicoterapeuta. «Nei loro malcapitati partner sentimentali vedono l’incarnazione di fantasmi minacciosi e di conseguenza li trattano come tali»

Cosa fare con un tipo così?

Non tentare mai di cambiare un narcisista. È possibile comunque evitare di considerarlo speciale e di soddisfare i suoi desideri.

È importante, inoltre, non credere a tutto quello che dice (anche riguardo a eventuali strane “assenze”… di giorni o settimane…); lui tende a essere bugiardo e cerca di avere il controllo della situazione. 

La tecnica migliore resta il no contact

Osserva Lucrezia Paci, counselor bioenergetico, dottoressa in Psicologia clinica e della riabilitazione: «Dopo aver riconosciuto che si ha che fare con un narcisista, è bene domandarsi: “Voglio davvero al mio fianco una persona che pratichi l’amore ego-riferito?”.

Se la risposta è no, meglio essere decise nelle azioni da subito: con il narcisista non funziona allontanarsi gradualmente e la tecnica migliore resta il no contact.

Comunichiamogli che non ci sentiamo di andare avanti nel rapporto e chiudiamo lì il discorso e ogni canale di conversazione. Inutile aprire un dialogo con lui sperando che ammetta i suoi errori: sarebbe in grado di farci sentire in colpa, folli e sbagliate appena osiamo rimetterlo in discussione.

D’altronde è questa la sua arte!».  

Per saperne di più

Il narcisista patologico non lo si trova solo nella relazione di coppia (abbiamo parlato di LUI, ma può essere anche LEI), è presente pure tra colleghi, amici, parenti, vicini di casa, ecc.

Per chi vuole saperne di più, ecco alcuni libri con molti consigli pratici.

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Articoli BY:

abarbangelo@tiscali.it

Giornalista e web writer. Antonio Barbangelo vive e lavora a Milano, ama il mare e i profumi delle colline toscane. Giornalista professionista dal 1989, scrive di economia, marketing, comunicazione, psicologia. Impara il “mestieraccio” parlando di ambiente in una radio privata e collaborando col settimanale Il Mondo (Rizzoli); poi lavora nelle redazioni di GenteMoney, BancaFinanza, ItaliaOggi, L’Impresa. Si è occupato di editing e ghostwriting per banche e compagnie assicurative; nel 2009 ha scritto Pausa Caffè (Egea Editore), un libro sul mondo della distribuzione automatica. Ascolto e curiosità sono i suoi ferri del mestiere preferiti. Negli ultimi anni si è fatto catturare dalla passione per diari e autobiografie, con la complicità del prof. Duccio Demetrio, fondatore della LUA, la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo).

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