Nel make-up oggi si tende a guardare sempre di più all’insieme di una persona e non solo al trucco vero e proprio.

Parola d’ordine, quindi, valorizzare e interpretare quello che funziona meglio: occhi o bocca, oppure entrambi.

È quello che insegno agli allievi della mia Accademia: imparare a elaborare quelle caratteristiche di un viso che consentono di conseguire risultati di gradevole caratterizzazione.

Rivisitare e interpretare, prendendo ispirazione, può essere una buona base di partenza per studiare un trucco in grado di trasformare i difetti in punti di forza. Abbiamo fatto passi avanti significativi in questo senso, abbandonando i vecchi canoni classicistici di un tempo.

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Non c’è più una moda del make-up

Esiste una sua interpretazione, la commistione di stili ha portato a pluralismo e inclusività.

Bisogna certamente prendersi del tempo per realizzare un trucco ben fatto, dedicandosi uno spazio che possa regalare un risultato armonioso e che sia anche espressione della nostra personalità, di come ci sentiamo.

Da molto tempo nulla viene inventato ma ripensato, rivisitato, la moda non è più frutto di sola invenzione immaginifica.

Seguire alcune regole di base può essere comunque d’aiuto

Come, per esempio, saper individuare i punti che vanno migliorati, ma anche preferire un maquillage opaco a uno lucido che evidenzia le imperfezioni.

Dopo i 50 e i 60 anni non rinunciare al make-up

Ma evitare di commettere errori. Molte donne pensano che la cipria faccia venire le rughe, ma non è così, in realtà bisogna prestare una certa accortezza nei passaggi, individuare in primis le zone a rischio come le “zampe di gallina” e alleggerire il prodotto, che non va applicato con le dita ma con un pennellino e solo dove c’è pigmentazione.

Il trucco fa apparire più mature solo quando è usato male.

Un consiglio in vista della stagione estiva in spiaggia

Non bisogna andare per forza al mare a viso pulito, tuttavia è meglio privilegiare un make-up leggero.

Il sole, infatti, evidenzia l’artificiosità del trucco ed evidenzia tutti i colori, per cui risulta difficile trovare poi le tonalità corrette da utilizzare sul viso, soprattutto se abbronzato.

No al fondotinta quindi, meglio una crema colorata e protettiva che si avvicini alla tonalità della pelle in quel momento.

Anche il correttore giusto va scelto con attenzione.

In spiaggia potrebbe stare bene anche un po’ di kajal magari anche un po’ sbavato che sull’abbronzatura dà un tocco esotico.

E per finire ricordarsi che, man mano che ci si abbronza, il trucco va adattato progressivamente con il cambiare della tonalità dell’incarnato.

Articoli BY:

info@stefanoanselmo.it

Il make-up artist Stefano Anselmo ha esercitato la sua attività in molteplici campi della moda, al fianco dei migliori stilisti nelle sfilate del prêt-à-porter di Firenze e dell’Alta Moda di Roma. Ha collaborato con le più note riviste e agenzie pubblicitarie, firmando campagne stampa e televisive, fino alla discografia. Sono suoi i maquillage delle folli copertine di Mina, gli innumerevoli look della fatale Anna Oxa, gli effetti speciali di innumerevoli spot pubblicitari. Dalla sua scuola, l’omonima Accademia Stefano Anselmo, sono usciti migliaia di truccatori, molti dei quali oggi sono apprezzati professionisti in Europa, in America e in Asia. È autore di oltre quindici libri alcuni dei quali sono stati adottati dalle migliori scuole d’Italia.

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