Per un attimo ti senti isolato e sperduto, dopo aver guidato fra i tornanti ed essere arrivato in una meta così protetta e riservata, lontano dal centro abitato; poi rimani davvero a bocca aperta. Li Finistreddi è uno straordinario ritiro di campagna ricavato da uno stazzo gallurese (un tipico insediamento rurale), in posizione dominante. Per capirne e apprezzarne la bellezza della posizione, oltre che della struttura architettonica in sé basta andare nella zona colazione, fuori, dove c’è la piscina lounge. Da qui si ammirano il Golfo di Cannigione, e le isole Maddalena e Caprera. L’azzurro del cielo e del mare è esplosivo, t’incanta. Non certo il posto ideale per noi italiani ma di sicuro per le tante coppie straniere che incontro, diversi giovani, fra l’altro. Nella mia camera (in tutto sono 19)- come nelle altre, immagino – trovo un solo difetto: la mancanza di luce sufficiente per leggere. Quelle del comodino, in effetti, sono fioche, e lo segnalo alla reception.

Al breakfast è così un viavai di turisti biondi dagli occhi azzurri, che scelgono di gustare i prodotti della casa con la vista del mare, nella zona esterna. Prima del tramonto mi accorgo di un altro effetto spettacolare di questo luogo magico. Mi appoggio su tavolo esterno e scorgo in basso, su un livello inferiore, un’altra piscina. Mi fanno notare che è quella dove si prende il sole. In sostanza la prima fa parte del grande salotto e schermo “naturale” che dà sull’orizzonte.

Non faccio in tempo a visitare la Spa e la palestra, ma riesco a cenare all’Osteria gourmet, seduto alla finestra con vista sul golfo. Luigi Regaglia, maitre e sommelier de Li Finistreddi mi propone un vino di un nuovo produttore gallurese, dell’etichetta Tibulas, strepitoso. Ma è solo l’inizio, perché Giuseppe Spandri, lo chef di origine lombarda trapiantato in Sardegna da anni, inventa per me al momento un tataki di tonno con burrata, pesche, germogli di nasturzio (una pianta originaria del Perù). L’equilibrio fra salato e dolce è eccellente. Non a caso il ristorante punta su prodotti locali di nicchia, e seleziona anche i piccoli produttori bio. Una cucina tradizionale sarda, dunque, con riferimenti orientali e internazionali, questa la filosofia dell’Osteria gourmet.

Da dove deriva il nome Li Finistreddi? Lo chiedo al maitre.

Dovrebbe significare piccole finestre, ma stando a una leggenda sarda, in realtà farebbe riferimento alle ginestre.

Che emozione aver trascorso qui due notti.

Li Finistreddi, exclusive country retreat, osteria gourmet, cocktail&wine bar, wellness and spa. Cannigione, Loc. Micalosu, Arzachena, tel. 0789.869144, Sito Web.

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aleluongo@tiscali.it

Alessandro Luongo è nato a Taranto il 12 luglio 1962. Si laurea in Filosofia con orientamento psicologico alla Statale di Milano, dove inizia a tracciare la sua teoria del "pensiero motorio". Lavora come giornalista per i principali gruppi editoriali nazionali (Rizzoli, Mondadori), scrive in particolare per il Corriere della Sera e vanta un'esperienza come autore televisivo in due produzione Rai2, di cui una realizzata in Arizona, nel 2006. E’ single, ma spera di trovare l’anima gemella con Coppiaperfetta.it.

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