Che aspettative avete dalla persona che amate in questo momento?

Sarà un fidanzamento colmo di amore, fiori e solo qualche screzio? Un matrimonio basato su intesa sessuale, una suocera un po’ invadente ma sostanziose risorse economiche? Capita che la gente trascorra l’intera esistenza aspettando di cominciare a vivere”, ha scritto Eckhart Tolle, counselor e maestro spirituale tedesco, autore de Il Potere di Adesso. Vivere nel futuro. Solo nel futuro.

Qual è il ruolo delle aspettative nella relazione di coppia?

Vediamo qual è il ruolo delle aspettative nella relazione di coppia, e in quali casi le aspettative possono incrinare il flusso di armonia, amore, intimità che abbiamo con il partner.

In questo periodo di “tutti a casa” possiamo osservare molto meglio i nostri comportamenti, e irrobustire la nostra storia a due.

Molte persone finiscono per trovarsi invischiate in storie d’amore complicate e asfissianti a causa di aspettative eccessive, che a lungo andare diventano una trappola. Tutti noi (almeno una volta nella vita…) abbiamo abbandonato la sfera della realtà, idealizzando il partner per ciò che non è di fatto. Soprattutto nella fase di innamoramento. Ma dopo possiamo essere più realisti.

__ Tu devi colmare i miei vuoti

Scrive lo psichiatra americano Thomas Trobe (noto con lo pseudonimo di Krishnananda, autore di A tu per tu con la paura, Feltrinelli): “È sano e naturale avere aspettative nella vita a due; è normale sapere che (insieme) condivideremo seduzione, amore, sostegno reciproco, progetti. A volte, però, trasformiamo l’altra persona in un oggetto per i nostri voleri. E poniamo le stesse (granitiche) aspettative nelle situazioni della vita in generale”.     

Perché questo accade?

Questo succede perché tutti noi abbiamo – in misura diversa – una sorta di “bambino capriccioso” dentro, nel profondo. Un “bambino” che pretende a tutti i costi. Ci sentiamo vittime. Abbiamo conservato questa parte “bambino” dall’infanzia.

Può accadere che nella relazione non siamo consapevoli di avere aspettative eccessive, ma col tempo iniziamo a sentire un senso di frustrazione e fastidio.

La persona che ieri amavo, adesso fa qualcosa di sbagliato. In realtà i disagi sono nostri, ma ne attribuiamo la responsabilità all’altra persona; e così il partner DEVE colmare i miei “vuoti”, altrimenti non va bene.

Come facciamo a riconoscere le nostre aspettative eccessive?

E come scoprire che l’insieme di “vuoti”, paure e insicurezze è roba nostra, non del partner? Non è facile. Dobbiamo impegnarci un po’. Possiamo osservare quando ci sentiamo delusi o arrabbiati nelle piccole situazioni di tutti i giorni.

Le giornate di lockdown sono l’ideale per questa esplorazione: quando scegliamo i programmi Tv, o decidiamo cosa mettere in tavola, o come organizzare la spesa al “super” ogni 10 giorni. I minuscoli contesti quotidiani possono essere indicatori d’oro per capire tendenze e abitudini più importanti.

Manifestiamo il nostro fastidio?

Accusiamo? Teniamo la frustrazione dentro a cuocere nel nostro brodo, oppure – molto meglio – ne parliamo apertamente, e senza giudizio, con la persona che amiamo? Ha scritto Gustav Jung: “L’incontro tra due personalità è come l’incontro tra due sostanze chimiche; se c’è qualche reazione entrambi ne vengono trasformati”.

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abarbangelo@tiscali.it

Giornalista e web writer. Antonio Barbangelo vive e lavora a Milano, ama il mare e i profumi delle colline toscane. Giornalista professionista dal 1989, scrive di economia, marketing, comunicazione, psicologia. Impara il “mestieraccio” parlando di ambiente in una radio privata e collaborando col settimanale Il Mondo (Rizzoli); poi lavora nelle redazioni di GenteMoney, BancaFinanza, ItaliaOggi, L’Impresa. Si è occupato di editing e ghostwriting per banche e compagnie assicurative; nel 2009 ha scritto Pausa Caffè (Egea Editore), un libro sul mondo della distribuzione automatica. Ascolto e curiosità sono i suoi ferri del mestiere preferiti. Negli ultimi anni si è fatto catturare dalla passione per diari e autobiografie, con la complicità del prof. Duccio Demetrio, fondatore della LUA, la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo).

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