Cos’è la bulimia? Difficile riassumere un problema come la bulimia che ha tante diverse facce e sfumature. Ne parlo senza l’autorità di uno psicologo, solo sulla scorta di un’esperienza vissuta in prima persona per tanti anni; sarei immensamente felice se le mie parole fossero di aiuto o conforto a chi sta soffrendo a causa di questa subdola patologia e anche ai suoi cari, disorientati e addolorati quanto impotenti.

La bulimia è un grido, una richiesta di aiuto, la spia di un profondo disagio dell’anima. Uscirne è sicuramente possibile ma ritengo indispensabile affidarsi ad uno psicoterapeuta perché, come succede a persone che si drogano o dipendono dall’alcool, i parenti e gli amici sono troppo affettivamente coinvolti per fornire un aiuto valido.

Ma cos’è la bulimia? Si tratta di una forma di dipendenza dal cibo, di ossessione che prende il sopravvento sulla ragionevolezza e sul buon senso; le conseguenze possono essere letali o quantomeno chi soffre di bulimia rischia di compromettere gravemente la propria salute futura.

Non bisogna lasciarsi ingannare dal fatto che chi soffre di bulimia mantenga una “facciata” presentabile perché, dietro l’apparente normalità, il soggetto interessato sperimenta un’esperienza infernale, un naufragio disperante. Ognuno ha una sua storia unica ma generalmente queste persone convivono con una  profonda insicurezza, della quale non sta a me ora indagare le cause che possono essere le più svariate; un’insicurezza di sé, del futuro, del vivere e del morire, di una vita immaginata e temuta anziché vissuta.

A ciò si accompagna l’incapacità di gestire emozioni che finiscono per travolgerti; così le spegni stordendoti con il cibo che viene ingerito in maniera compulsiva, in quantità abnormi e poi espulso per non scoppiare o impazzire. Furia e malinconia.

L’incontro con uno psicologo adatto a voi, con il quale vi sentite in sintonia, può lentamente restituirvi le redini della vostra vita. Lentamente imparerete a scendere a patti con la malattia, a usare il cibo per conseguire gli obiettivi che vi stanno a cuore, come una stampella, anziché continuare a farvi paralizzare. Finché un bel giorno, finalmente avrete tale voglia di vivere da accantonare la paura e la bulimia per lasciare spazio alla vita vera.

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fiammaorsi@gmail.com

Fiamma Orsi è nata a Milano nel 1969 e si è laureata in lettere moderne all'Università Statale. Ha svolto i lavori più diversi dal catering alla moda, all'editoria e ancora si dibatte nel dilemma tra creatività e senso pratico. Intanto, dal matrimonio con un artista austriaco, sono nati due figli che restano la sua “vocazione” primaria. Ama molto la sua città ma sogna l'isola greca che da anni la ritempra nel corpo e nello spirito. Vegana integrale, cerca di vivere con gratitudine, un passo alla volta, il più possibile all'aperto.

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