L’anno del rilancio del turismo lento e romantico a bordo dei treni storici. Dalla Transappenninica alla cosiddetta “Transiberiana d’Italia” in Abruzzo, sono molte le linee ferrate quasi in disuso che saranno riscoperte nel 2020 grazie a specifici progetti per viaggi ad alto impatto emotivo, tra paesaggi mozzafiato ed esperienze a tema, su vetture d’epoca (in genere dell’Ottocento- primi del Novecento).

Il primo viaggio del nuovo anno è stato quello di Porrettana Express (www.porrettanaexpress.it) lo scorso 31 gennaio, treno storico della Fondazione FS Italiane che percorre la linea Porrettana, valicando gli Appennini e attraversando la valle del Reno e dell’Ombrone.

Un capolavoro d’ingegneria
La linea Porrettana, capolavoro d’ingegneria ferroviaria dell’Ottocento, nata per collegare Bologna a Firenze, contribuì a trasformare l’area ferroviaria pistoiese in uno dei nodi strategici più importanti della penisola. Fu realizzata fra il 1852 e il 1864 grazie all’accordo fra il Granducato di Toscana, i Ducati di Parma e Modena, lo Stato Pontificio e l’impero Asburgico. Essa contribuì a trasformare l’area ferroviaria pistoiese in uno dei nodi strategici più importanti della penisola. Dal 1864, infatti, collegò per la prima volta il Nord e l’Italia centrale valicando gli Appennini: da Bologna a Pistoia lungo la valle del Reno e dell’Ombrone. La Porrettana assunse importanza anche a livello internazionale come via di comunicazione fra l’Europa e il sud dell’Italia.

Nel 1934, però, con l’attivazione della Direttissima che collegava Firenze e Bologna in un’ora, la Porrettana fu declassata a linea secondaria. Oggi è una linea ferroviaria regionale che collega Pistoia con Porretta Terme (BO).

Numeri in crescita
Nel 2019 la Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Regione Toscana, Comune di Pistoia, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia, Transapp e altre associazioni del territorio, ha promosso dieci viaggi in treno storico sulla linea Pistoia – Porretta Terme: a bordo del Porrettana Express hanno viaggiato oltre 2.000 persone.

Per il 2020, Anno del treno turistico, Fondazione FS Italiane prevede di potenziare l’offerta turistica, aumentando i viaggi in treno storico sulla Porrettana e includendo anche la visita al Deposito Rotabili Storici di Pistoia. Il Deposito Officina Rotabili Storici di Pistoia, riaperto nel 2017 dopo i lavori di riqualificazione e restauro eseguiti dalla Fondazione FS Italiane con il supporto di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), è uno dei più importanti hub manutentivi della Fondazione FS Italiane per la riparazione e la tutela delle locomotive a vapore nel Centro-Nord Italia. Attivo dal 1864, in oltre 150 anni ha assistito all’evoluzione delle locomotive delle FS: da quelle a vapore alle automotrici diesel, fino al primo elettrotreno.

Nel 2019 i treni storici della Fondazione FS Italiane hanno trasportato circa 100.000 persone (460 eventi treno) alla scoperta dei luoghi più affascinanti e spettacolari d’Italia, promuovendo una forma di turismo esperienziale slow e sostenibile.

Articoli BY:

aleluongo@tiscali.it

Alessandro Luongo è nato a Taranto il 12 luglio 1962. Si laurea in Filosofia con orientamento psicologico alla Statale di Milano, dove inizia a tracciare la sua teoria del "pensiero motorio". Lavora come giornalista per i principali gruppi editoriali nazionali (Rizzoli, Mondadori), scrive in particolare per il Corriere della Sera e vanta un'esperienza come autore televisivo in due produzione Rai2, di cui una realizzata in Arizona, nel 2006. E’ single, ma spera di trovare l’anima gemella con Coppiaperfetta.it.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *