Sarà un problema di carattere, sarà il ritmo intenso della vita metropolitana, fatto sta che convivo con un quasi perenne stato ansioso che non paralizza ma disturba parecchio perché, mi rendo conto, distrae dal presente e deforma la realtà. Ansia per piccole cose o per scadenze importanti, tutto risucchiato in un circolo vizioso in cui spesso non so vedere vie di uscita. Eppure ogni mattina mi riprometto di essere una persona diversa.

Non è un caso se, tra le sorprese sotto l’albero lo scorso Natale, ho ricevuto un libro che spiega come smetterla di tornare sempre sugli stessi passi, soprattutto se si tratta di passi falsi. Un libro prezioso, per chiarezza e contenuto. In famiglia, al lavoro, da soli o in compagnia, sono tante le volte in cui continuiamo a recitare una sorta di copione, senza autenticità, senza emozione, senza memoria di noi stessi, incapaci di scorgere le alternative che la vita è pronta ad offrire.

L’autrice spiega, con tenerezza oserei dire, che sono svariate le motivazioni per cui ci riduciamo a guardare il mondo da uno spiraglio, interpretandolo in modo distorto e meravigliandoci poi se la vita ci stanca, ci intristisce, ci annoia. A volte sembra che soltanto un incantesimo potrebbe restituire la gioia di vivere. Invece la buona notizia è che si può imparare da capo a contattare il centro di fiducia e forza luminosa che abbiamo da sempre dentro di noi e di cui ci siamo dimenticati. I circoli viziosi si possono spezzare e la vita è piena di possibilità creative.

Olga Chiaia, psicologa e psicoterapeuta, ci guida alla riscoperta delle nostre inesauribili potenzialità inespresse, aiuta a comprendere cosa ci acceca, cosa ci frena e infine spiega come ricostruire quella fiducia nel bene che è la forza stessa della vita.

Occorrono coraggio per accettare il cambiamento, attenzione per calarsi nel proprio presente, simpatia per noi stessi e per il prossimo. Con un “tuffo” fuori dalla nebbia che sembra avvolgerci sensi e anima, possiamo finalmente ritrovare la gioia di sentirci pieni di vita e concederci una relazione vera con noi stessi e con l’altro, una boccata di ossigeno dopo una vita in apnea. Non è facile essere vulnerabili, fiduciosi e veri ma non è mai troppo tardi per imboccare una strada nuova rispetto a quanto ci rende infelici.

La felicità è sempre a un passo da noi, un passo affidato all’anima luminosa che ci abita. Perchè, come diceva John Lennon, “Alla fine tutto andrà bene. Se non andrà bene, non è la fine”.

 

Olga Chiaia “Il bello di uscire dagli schemi” ed. Feltrinelli

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fiammaorsi@gmail.com

Fiamma Orsi è nata a Milano nel 1969 e si è laureata in lettere moderne all'Università Statale. Ha svolto i lavori più diversi dal catering alla moda, all'editoria e ancora si dibatte nel dilemma tra creatività e senso pratico. Intanto, dal matrimonio con un artista austriaco, sono nati due figli che restano la sua “vocazione” primaria. Ama molto la sua città ma sogna l'isola greca che da anni la ritempra nel corpo e nello spirito. Vegana integrale, cerca di vivere con gratitudine, un passo alla volta, il più possibile all'aperto.

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