Ognuno ha i suoi film del cuore, quelli per sognare l’amore con la A maiuscola, ma sfido chiunque a non ricordare almeno una di queste battute:

“Nessuno può mettere baby in un angolo”

 “Lei lavora a percentuale? Male, molto male!”
“Capisci cosa intendo quando dico che niente di brutto
può accaderti qui?”

e infine…

“… quello che ha preso la signorina”

Li avete riconosciuti? Parliamo di Dirty dancing, Pretty woman, Colazione da Tiffany e Harry ti presento Sally.

Quale rivedere?
Scegliete una frase e abbinate il film in base alla lettera:
1. Voglio un amore che mi faccia ballare
2. Cerco il principe azzurro, non ci sono storie
3. Forse il mio lui/la mia lei è più vicino/a di quanto creda
4. Sogno una persona che mi “salvi “e mi ami 

1. Dirty dancing
Trovare un amore che valorizzi il proprio talento è il massimo, se poi ha le physique du rôle di Patrick Swayze ancora meglio. Balli proibiti è una pellicola del 1987 un po’ ribelle e a tratti un po’ “Grease”, con una notevole colonna sonora, basti pensare che il brano The time of my life vinse l’Oscar e il Gloden Globe e i due interpreti un Grammy Award come miglior duetto. Un film sul riscatto del brutto anatroccolo, trasformato in cigno grazie anche all’incontro con l’uomo giusto e con la danza. Per il ruolo di Baby si candidarono Winona Ryder e Sarah Jessica Parker, per Johnny Castle fecero il provino attori del calibro di Benicio Del Toro ma quando si presentò Swayze non ci furono storie, Patrick era un ballerino professionista anche grazie alla mamma, nota insegnante di danza; si narra che l’attore riuscì a girare alcune scene con Jennifer Grey senza musica, con il solo ausilio di un metronomo. C’è tantissimo in questo film che un po’ riscatta ognuna di noi. La scena chiave è il salto dal palco ma non fatelo a casa!

2. Pretty woman
La commedia, vincitrice del Golden Globe nel 1991, è forse la più romantica di sempre, protagonista una semi sconosciuta Julia Roberts, paragonabile a quella “gran culo di Cerentola” per citare una battuta di Kit, coinquilina e collega di Vivian, la protagonista, un’anomala prostituta di Hollywood Boulevard che incappa nell’affascinante Edward Lewis (Richard Gere), miliardario un po’ in crisi con se stesso. Se sognate il principe azzurro questo è il film da rivedere: ripulito dai toni drammatici della sceneggiatura originale, in cui Vivian era dipendente dalla cocaina, con un finale da batticuore e location straripanti di “ricchitudine” – parliamo di Beverly Hills e dell’hotel Ambassador di Los Angeles – Pretty woman vanta una canzone mito e un finalone fiori in mano che ci fa dire solo e semplicemente WOW! Rivedetelo se sognate un amore da favola!

3. Harry ti presento Sally
Forse l’amore è più vicino di quanto pensate, l’importante è non darsela a gambe, come fa Harry con le sue conquiste. When Harry Met Sally è una commedia culto americana del lontano 1989, terribilmente attuale. La ricordiamo per la scena in cui Sally simula un orgasmo nel bel mezzo di un diner, dopo avere impilato nervosamente fette di tacchino in un sandwich. La scena, non prevista nel copione, fu una felice invenzione di Meg Ryan, ringraziamo Rob Reiner per non averla tagliata, neppure in occasione della proiezione all’Odeon di Londra, al cospetto di Lady D, che confidò a Billy Crystal (Harry nel film) di non aver potuto ridere di più a causa dei molti occhi puntati. Una coppia di attori protagonisti super affiatata, in scena grazie al caso: inizialmente Sally doveva essere impersonata da Julia Roberts che rifiutò la parte per girare Pretty woman. Da rivedere perché è un film tenero e divertente.

4. Può darsi che vi sentiate un po’ come Holly in Colazione da Tiffany (titolo originale Breakfast at Tiffany’s), film del 1961 nominato all’Oscar per la sceneggiatura. La protagonista, Holly Golightly (Audrey Hepburn), è una giovane donna sofisticata e smarrita, caparbia e “matta” – così dicono gli amici – che fa colazione, in abito da sera, davanti alla vetrina di Tiffany a NY, sognando un anello di fidanzamento. Una storia sulla paura di amare, stordendosi con tutto ciò che capita sotto tiro, finché per fortuna arriva lui, Paul, che riuscirà a convincerla a lasciarsi andare, regalandoci un bacio strepitoso sotto una pioggia a dirotto. Trovare la persona giusta a volte vuol dire salvarsi, anche da se stessi.

La chicca: se volete realizzare la celebre mascherina per dormire trovate in rete svariati tutorial, scegliete quello che fa per voi. Sogni d’oro!

A presto con altre pellicole di cinema therapy.

Articoli BY:

vale.raffa@libero.it

Valeria, imprenditrice eclettica, si diploma in scenografia teatrale e televisiva all’Accademia di Belle Arti di Brera. Creativa appassionata di cinema e design fonda nel 2009 un’agenzia di branding e comunicazione alla quale dà un nome non a caso cinematografico: Cabiria. Con l’ascendente in bilancia, amante del bello e della natura, crea nel 2019 Amaze Naturally Independent, un brand beauty che rivendica bellezza e indipendenza oltre ogni genere di appartenenza. Con un libro in corso e tanta voglia di scrivere, da sempre crede nel cinema come terapia anche nella vita.

    1 Comment

      • isabella -

      • 12 Maggio 2020 at 14:17 pm

      Al solo leggere l’articolo parte il buonumore e la voglia di rivedere non solo il film che più mi si addice ma tutti e quattro!

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