Snack o dessert estivo rinfrescante, il gelato alla fragola è sempre stato la mia passione.

Una grande storia d’amore fin da quando ero bambina.

D’altra parte anche William Shakespeare lo ha definito “cibo da fate”, perché il sapore e il profumo delle fragole sono pura poesia.

Fragranti, morbidi e succosi, secondo il Mito questi frutti a forma di cuore rosso sono le lacrime cadute a terra che Venere aveva versato dopo la morte del suo adorato Adone.

Simbolo di amore, passione e tentazione

Anche per via del loro colore scarlatto, nel Medioevo le fragole erano prescritte per curare il male d’amore, mentre nel XVII secolo a Versailles alla corte del Re Sole le dame usavano affondare un cucchiaino nella coppa di fragole e panna del cavaliere prescelto.

E oggi?

A me piace considerare il gelato alle fragole una dichiarazione d’amore alla fine di un pranzo o una cena d’estate.


Procuratevi gli ingredienti:
120gr di zucchero, 25gr di fragole e 120gr di panna fresca liquida.
E provate la mia ricetta, facile e veloce da realizzare.

Non serve neanche la gelatiera!

Scegliete le fragole più dolci e mature, lavatele e asciugatele con una carta assorbente da cucina.

Eliminate le foglioline con l’apposito attrezzo o un coltellino, poi frullatele nel mixer.

Setacciate la polpa che avete ottenuto con un colino a maglie strette, in modo da eliminare i semini.

Versate lo zucchero e fatelo sciogliere perfettamente.

Nel frattempo, montate la panna ben ferma. Infine, versate il composto di fragole e zucchero nella panna montata.

Girate con movimenti lenti, dal basso verso l’alto, senza smontare il gelato, finché il mix non è tutto di un omogeneo color rosa.

Versate il gelato in uno stampo da plumcake grande.

Lasciate in freezer per almeno 3-5 ore, il tempo necessario perché si solidifichi abbastanza.

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lababibionda@gmail.com

Barbara Dimasi, detta Babi, chef per passione e autrice del blog di ricette “Tutto condito con amore”. Nata a Borgio Verezzi, incantevole paesino ligure, è laureata in Marketing e comunicazione, parla cinque lingue e, pure essendo un’instancabile globettrotter e parte della famiglia a Melbourne, in Australia, come punto fermo nel mondo ha scelto Milano. Cresciuta a pane e cibo sano, ha ereditato la passione per la cucina da nonne, padre e madre. A 7 anni ha preparato la sua prima ghiottoneria: fagiolini al sugo, un must dei racconti di famiglia perché, nonostante non li avesse fatti bollire, i suoi genitori li avevano mangiati fingendo che fossero il cibo degli dei! Oggi si divide tra un lavoro impegnativo che adora e la grande passione per la cucina che occupa gran parte del suo tempo libero. Le piace condividere le sue creazioni ai fornelli con i suoi amici e ovviamente con suo marito che è la sua adorata “cavia”. (PS Lui apprezza questa divisione di ruoli).

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