Dalla Lombardia alla zona più povera d’Italia, con il suo fidanzato. Elena Cherri, 27 anni, laureata in marketing e comunicazione allo Iulm di Milano, ha trasformato il panificio Calabrò, il più antico di Sant’Antioco, in Sardegna, in un forno, una cucina e un negozio innovativo.

Insomma, in un’azienda moderna, diventata oltretutto un luogo di aggregazione oltre che di degustazione, del borgo della provincia del Sulcis, la più “depressa” economicamente del Belpaese. Una decisione presa di comune accordo con il compagno, con il quale conviveva nel capoluogo lombardo. Ha così fatto ritorno nella sua terra e innovato l’impresa di famiglia, lo storico e unico panificio del paese.

Il panificio di oggi come nel secolo scorso
Elena rappresenta la quarta generazione e il futuro: l’attività fu lanciata difatti dal bisnonno Giovanni Calabrò nel 1909, continuata negli Anni ‘50 dal nonno materno Flavio Calabrò e passata negli Anni ‘80 alla zia e alla madre, sue socie paritarie.

Per prima cosa ha rimodernato lo spazio del locale del corso Vittorio Emanuele, in pieno centro. Ha ampliato la superficie a 130 mq e incastonato una cucina per il pranzo e la cena (in primavera-estate); ha inoltre insediato un angolo caffetteria e in bella vista un’esposizione di prodotti enogastronomici per raccontare tutta la Sardegna.

Questo primo passo è stato l’inizio del suo percorso di rinascita e riscoperta. Non solo. Ha sfidato anche le regole di una provincia (la più povera della Sardegna, oltre che tra le più povere in Italia) che non sempre accoglie bene le novità. E se prima si comprava solo il pane, qui ora si pranza, ci si ritrova e si fanno affari. Si viene difatti a studiare, rilassarsi, leggere; ma agenti immobiliari siglano al Panificio Calabrò anche le compravendite delle case e rappresentanti di frigoriferi fissano volentieri appuntamento con i loro clienti, quasi come fosse questo il loro ufficio mobile.

Pane, vino e jazz
Dal suo rientro a Sant’Antioco, ha eliminato pian piano la farina 00, puntando su farine semintegrali e integrali macinate a pietra e sul lievito madre. Persino le pizze sono preparate con farine semi-integrali macinate a pietra e ingredienti di stagione.

Il panificio propone ora una maggiore varietà di scelta: oltre 25 tipologie, antiche e moderne. Dal pane al cioccolato con il cacao di Marco Colzani e farine semintegrali, da abbinare al gorgonzola, a quello con datteri, noci, mandorle, da gustare con i prelibati formaggi pecorini sardi.

Da primavera a fine estate e inizio autunno non mancano inoltre serate jazz o incontri con i produttori di vino.

Cambiare vita sì, ma in coppia
Elena in realtà è nata a Iglesias – a 40 minuti da Sant’Antioco – dove ha sempre vissuto e studiato, frequentando il liceo linguistico. Poi è partita a 19 anni per Milano con la sua migliore amica e si è iscritta alla triennale di Relazioni Pubbliche e Comunicazione d’impresa allo IULM. Ha frequentato un master di 1° livello sul marketing nei settori del lusso, perché sognava di lavorare nel mondo della moda e organizzare sfilate. Dopo uno stage in Safilo, ha lavorato negli uffici stampa di Moncler, BMW, Bosch.

Un giorno, dal divano della sua casa milanese, dove conviveva con il suo compagno, conosciuto in BMW, ha espresso con decisione alla zia il desiderio e la volontà di fare un lavoro creativo.

Dopo mesi trascorsi a cercare lavoro a Milano, torna in vacanza dai suoi cari nell’agosto 2017 e rivela a sua madre che vuole tornare a vivere là con lei. Che, all’inizio, non è per nulla d’accordo, giacché le aveva permesso di studiare in un’università privata perché non tornasse più nell’isoletta del Sulcis.

Elena convince la madre e torna a Sant’Antioco, con l’obiettivo di rinnovare tutto, e presto con lei sale anche l’occupazione: da 13 i dipendenti diventano 31, ben 40 in estate.

Le nuove frontiere della panificazione
La formazione poi diventa una costante per chiunque entri in azienda. E presto (quando riapriranno le scuole), andrà a parlare agli studenti delle scuole medie di grano, biodiversità, filiera, lievito madre e del mestiere di panettiere come artigiano moderno. Nel frattempo porta avanti il progetto del nuovo laboratorio, scaturito da un’idea della mamma e della zia, e che sarà finanziato con un bando della Regione Sardegna. A quel punto eliminerà anche il lavoro notturno, migliorando notevolmente la qualità della vita di chi produce. 

info: https://panificicalabro.it/

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aleluongo@tiscali.it

Alessandro Luongo è nato a Taranto il 12 luglio 1962. Si laurea in Filosofia con orientamento psicologico alla Statale di Milano, dove inizia a tracciare la sua teoria del "pensiero motorio". Lavora come giornalista per i principali gruppi editoriali nazionali (Rizzoli, Mondadori), scrive in particolare per il Corriere della Sera e vanta un'esperienza come autore televisivo in due produzione Rai2, di cui una realizzata in Arizona, nel 2006. E’ single, ma spera di trovare l’anima gemella con Coppiaperfetta.it.

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