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Crosta a Milano, la pizza che delizia la coppia

C’è aria di festa da Crosta – Forni con cucina, in via Felice Bellotti 13 a Milano, in zona Venezia, locale che ha appena ottenuto i Tre Spicchi nella guida “Pizzerie d’Italia 2020” del Gambero Rosso, ormai giunta alla settima edizione (Crosta e Dry sono gli unici due locali che a Milano hanno ottenuto il massimo punteggio). L’aria di festa la percepisci subito, già dalle vetrine in strada. C’è vitalità dentro, entusiasmo. E ti senti del tutto a tuo agio all’interno di questo panificio-pizzeria. Sia perché è davvero informale: non ti senti come un “pollo da spennare” in un ristorante tradizionale. Sia perché l’arredo contemporaneo ha il suo peso rilevante nell’atmosfera, grazie all’alternanza di colori freddi e caldi e con il legno protagonista tra i materiali. Regina dell’atmosfera è però la luce che entra per tutto il giorno dalle tre vetrate della facciata e dà un tono caldo e avvolgente.

Molte le coppie presenti nelle due sale: quella principale, davanti al forno e al banco vendita di pane e dolci, e quella secondaria, con pochi posti a sedere.

Pane e pizza la fanno qui da padrone, naturalmente. Il locale inaugurato lo scorso dicembre ha ricevuto inoltre il premio speciale Pane dell’anno Gambero Rosso per il suo pane di segale “condito” con cioccolato Costa d’Avorio di Marco Colzani. Il panificatore “incoronato” è Giovanni Mineo, artigiano a 22 anni, ingegnere aeronautico mancato a Palermo. Un cambio di vita e di prospettiva professionale dovuto all’incontro con Davide Longoni, il suo maestro.

La pizzeria

Crosta – Forni con cucina è il frutto dell’incontro di due artigiani, il panificatore Giovanni Mineo, appunto, e il pizzaiolo Simone Lombardi. Il primo dedito alla pala rettangolare per il pane e la pizza, il secondo per la pizza tradizionale e contemporanea. La nota peculiare di Crosta è l’attenzione maniacale alla scelta delle materie prime (grani di filiera italiani, lievito madre, prodotti di stagione), e al rispetto di tecniche di produzione artigianali con processi di lievitazione che superano le 30 ore, e nella selezione dei produttori.

Le tipologie di pane sono cinque: grano tenero, eretico, grano duro, bidì, pane di segale integrale, tutte prodotte con grani italiani di filiera macinati a pietra. Non manca una selezione di piccola pasticceria, ideale per la colazione o la merenda, di produzione propria (torte e biscotti), anch’essa realizzata tenendo fede alla scelta rigorosa delle materie prime e al rispetto dei processi di produzione artigiani. All’ora di pranzo o di cena è la pizza a farla da padrone. Da ricordarsi l’impostazione di menu differente.

Di giorno è difatti ricca l’offerta di pizze alla pala: dalla più tradizionale margherita a quella sperimentale con hummus di ceci, guacamole e paprika affumicata.

La cena invece è il momento delle pizze tonde: alle quattro tradizionali (marinara, bianca fior di latte, margherita e bufala) si accompagnano quelle nate dalla creatività e dall’ispirazione del pizzaiolo, e anche dei calzoni.

Tutte sono impastate con grano tenero, segale piemontesi e grano duro siciliano. Non mancano nel menu portate di piccola cucina studiate per assicurare il giusto apporto calorico e il corretto equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi. Crosta è aperto già dalla colazione dolce e salata, e poi per l’aperitivo, con pizze alla pala, toast, panini o taglieri di salumi e formaggi accompagnati da vini e birre artigianali.

Chiuso il lunedì.

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Autore, Giornalista Freelance
Alessandro Luongo è nato a Taranto il 12 luglio 1962. Si laurea in Filosofia con orientamento psicologico alla Statale di Milano, dove inizia a tracciare la sua teoria del “pensiero motorio”. Lavora come giornalista per i principali gruppi editoriali nazionali (Rizzoli, Mondadori), scrive in particolare per il Corriere della Sera e vanta un’esperienza come autore televisivo in due produzione Rai2, di cui una realizzata in Arizona, nel 2006. E’ single, ma spera di trovare l’anima gemella con Coppiaperfetta.it.
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