Un acquazzone improvviso non è sempre una sciagura quando si viaggia in moto. Un improvvisato piano B per raggiungere un hotel e una spa possono ribaltare la situazione e regalare momenti intriganti

In passato non c’era scampo, un temporale estivo aveva il potere di dissolvere una relazione costruita giorno dopo giorno, curando ogni minimo dettaglio. Ma questo accadeva ieri, quando poche ore di pioggia si trasformavano in un vero e proprio tsunami per la coppia partita per le vacanze, o semplicemente per un weekend, in moto. Il fido smartphone può risolvere la situazione, arrivando anche a ribaltare la situazione: ma per farlo serve inventiva ed è assolutamente necessario mettere mano alla carta di credito.

Riuscire nell’impresa di convincere la compagna appena conquistata a partire in sella è il sogno dei motociclisti più incalliti, che spesso commettono l’errore di fermarsi a vincere questa battaglia. In realtà le insidie a questo punto sono ancora molte, prima ancora che le nuvole inizino ad addensarsi nel cielo. Per prima cosa c’è da risolvere la questione bagagli, poiché non c’è stagione che tenga, può essere anche Ferragosto, ma la ripartizione del carico non sarà mai al 50 per cento.

Qualunque sia lo spazio a disposizione, bene che vada la non motociclista avrà bisogno almeno di tre quarti della capacità di carico, mentre chi guida sarà obbligato a sfruttare il volume rimanente per riporre anche l’abbigliamento impermeabile di entrambi. Il serbatoio è pieno, le gomme gonfiate a dovere, le borse posizionate e fissate a dovere, quindi si può partire.

Ma ecco, all’improvviso, l’imprevisto. La coda dell’unica perturbazione del mese scarica ettolitri d’acqua su quel tratto di strada e l’unica cosa da fare a questo punto è fermarsi e indossare l’abbigliamento antipioggia. Per il motociclista duro e puro l’inconveniente finisce qui, con un intervento che arresta, almeno all’apparenza, l’avanzata dell’umido dalle scarpe, dal cavallo e dal collo. Ed è qui che deve scattare il piano B, non programmabile a tavolino prima della partenza.

Senza farsi notare, bisogna attivare la ricerca digitando “hotel con spa” nelle vicinanze. Il numero di stelle da selezionare dipende da quanto si tenga alla relazione e da come si preferisce che si concluda la giornata. Quel che è certo è che bisognerà scordarsi un avventuroso bivacco in tenda, se questo era il programma originale.

La cosa importante è raggiungere al più presto la nuova destinazione, senza lasciare il tempo di capire che cosa sia accaduto dal momento in cui ha iniziato a piovere. Tra la ripartenza e il momento in cui si prenderà possesso della camera e si sostituiranno gli abiti fradici con un morbido accappatoio dovrà trascorrere il minor tempo possibile, sicuramente non più di due ore. L’acqua calda della spa, un bel massaggio e una cena sfiziosa faranno dimenticare il problema e favoriranno un prosieguo della serata che se stupirà sarà solo in senso positivo.

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valerioboni@coppiaperfetta.it

Sempre in moto, nel senso di movimento ma anche di veicolo motorizzato a due ruote, dal 1977. In oltre 40 anni ha percorso più volte il giro del mondo per provare tutto quanto abbia le ruote e/o un motore, per raccontarlo ai lettori delle riviste per cui lavora. Nonostante abbia superato la soglia dei 60 anni ha sempre il passaporto e uno zaino pronti per ogni evenienza, che puntualmente si verifica, sotto forma di inviti, più o meno convenzionali. Ha iniziato a lavorare con macchine da scrivere e telex, ma ha saputo surfare l’onda della tecnologia, prima da giovane freelance, poi da giornalista professionista nella redazione di un grande editore, e da cinque anni nuovamente libero, anche se non più teenager. La passione di Valerio sono le moto, non importa di quale cilindrata, da 50 a 1.800 cc, tuttavia per lavoro (e per piacere) guida tutte le auto più nuove appena escono. Senza trascurare biciclette, e-bike, quad, jetsky, camion, trattori, kart, motoscafi e (perché no?) bob e...

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