Camminare in mezzo alla natura. È bello sempre, ma ancora di più in questo periodo, in cui abbiamo bisogno di spazio, aria, luce, relax.

Che meraviglia sentire i profumi del muschio o dell’erba bagnata. Possibilmente insieme alla persona amata. O – perché no – anche da soli per rigenerarci e magari immaginare di costruire una nuova storia con il Lui o la Lei che abbiamo appena conosciuto.

Risultati misurabili su corpo e psiche

C’è un sollievo psicologico che deriva dal passeggiare tra gli alberi, e ci sono benefici fisici misurabili.

La conferma arriva da una ricerca congiunta (durata un anno e mezzo) fatta dall’Istituto per la Bioeconomia del CNR (Cnr-Ibe) e il Club Alpino Italiano, i cui risultati sono stati pubblicati recentemente.

Azzerare (o quasi) lo stress

«I benefici sono stati misurati attraverso esperimenti che seguono protocolli standardizzati, e hanno un valore scientifico», spiega Francesco Meneguzzo, ricercatore del Cnr-Ibe.

«Abbiamo organizzato percorsi tra i boschi che hanno coinvolto 200 persone, utilizzando anche questionari di autovalutazione. I risultati? Nell’85% dei casi abbiamo registrato una significativa riduzione dello stress».

È stato pubblicato pure un libro “Terapia forestale” (Cnr Edizioni), che sintetizza il lavoro svolto e spiega a tutti come fare per immergersi in questi spazi di benessere. 

Recettività sensoriale e immaginazione

Saranno organizzati itinerari guidati: per circa tre ore si potrà passeggiare lentamente nel bosco, alternando momenti di informazione sulla natura circostante a momenti di recettività sensoriale e immaginazione.

Significa toccare l’erba, ascoltare il frusciar delle foglie mosse dal vento e un “nutriente” silenzio, assaporare i profumi… 

Aromaterapia naturale

Le piante hanno un ruolo fondamentale come filtri dello smog e possono anche

produrre sostanze che svolgono un ruolo positivo per il nostro equilibrio fisico.

«Si tratta di alcuni terpeni, dotati di attività antiossidanti, antinfiammatorie, immunostimolanti, che permettono di utilizzare la foresta come luogo per un’aromaterapia naturale», aggiunge Meneguzzo.

Olfatto e seduzione

Silenzio, relax, profumi. Il bosco può essere il luogo ideale per preziosi attimi di seduzione! Teniamo conto che l’olfatto è l’unico dei nostri cinque sensi collegato direttamente al sistema limbico (umore, emozioni); ed è il senso che, più di altri, può essere associato al piacere e all’attrazione.

Cosa aspettiamo allora? Nell’ambito di questo progetto sono stati individuati numerosi rifugi (prevalentemente del CAI, ma non solo), appositi sentieri e “Stazioni di terapia forestale” sugli Appennini e sulle Alpi.

Tre modalità per stare bene

I ricercatori distinguono tra “immersione forestale” (cioè la frequentazione libera e contemplativa, con brevi passeggiate) e il “bagno di foresta” (dal giapponese “Shinrin-Yoku”, che ne è l’evoluzione, con camminate, semplici attività rilassanti, spesso con accompagnamento di una guida).

La “terapia forestale”, invece, è molto più strutturata: prevede itinerari guidati dove mettere in pratica precise attività, come camminate consapevoli, meditazione, esercizi del respiro, yoga, Qi-Gong e semplici attività manuali.

Per saperne di più

Libro: Terapia forestale, a cura di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini, Cnr Edizioni.
CAI:  www.cai.it – Per informazioni, info@cai.it
CNR: www.cnr.it
Unità comunicazione e relazioni con il pubblico del Cnr: segreteria.comunicazione@cnr.it

Articoli BY:

abarbangelo@tiscali.it

Giornalista e web writer. Antonio Barbangelo vive e lavora a Milano, ama il mare e i profumi delle colline toscane. Giornalista professionista dal 1989, scrive di economia, marketing, comunicazione, psicologia. Impara il “mestieraccio” parlando di ambiente in una radio privata e collaborando col settimanale Il Mondo (Rizzoli); poi lavora nelle redazioni di GenteMoney, BancaFinanza, ItaliaOggi, L’Impresa. Si è occupato di editing e ghostwriting per banche e compagnie assicurative; nel 2009 ha scritto Pausa Caffè (Egea Editore), un libro sul mondo della distribuzione automatica. Ascolto e curiosità sono i suoi ferri del mestiere preferiti. Negli ultimi anni si è fatto catturare dalla passione per diari e autobiografie, con la complicità del prof. Duccio Demetrio, fondatore della LUA, la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo).

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