“Prima o poi mi lascerà”.
“Non valgo abbastanza per lui / lei”.
“Sono poco attraente”.
“Mi lascio trascinare”…
Già sentite queste frasi? Succede a tutti di avere pensieri limitanti. Se la nostra mente è una guida interiore fondamentale per orientarci nella vita, a volte però la voce autocritica dentro di noi fa troppo rumore.   

Automatismi negativi

A volte rimuginare frena l’avvicinamento di cuori innamorati oppure ostacola progetti di futuro in coppia. Cosa fare? «Per prima cosa osservare la voce critica che abbiamo dentro e riconoscerla», spiega Nicoletta Cinotti, psicologa e psicoterapeuta. «Perché molto spesso neanche ci accorgiamo di avere in testa un “disco” che suona sempre la stessa musica stonata».

Diventare testimoni dei propri pensieri

«I pensieri limitanti fanno parte dei nostri automatismi», continua Cinotti. «Ecco perche è importante osservare il brontolio del nostro “giudice interiore”. La nostra mente pensa in continuazione e non possiamo impedirlo, ma possiamo cercare di individuare le “tracce” negative del disco che gira in testa. Dovremmo notarle come se fossimo dei… testimoni esterni. Diciamo, come se fossimo a una certa distanza».

 I pensieri non sono la verità 

E’ possibile non dare energia alla voce critica. Anche se non è facile. E dire a noi stessi: “Il ritornello che ho in testa non è la realtà. E’ solo una mia interpretazione della realtà, in questo momento. «I pensieri non sono fatti, né verità”, ricorda Nicoletta Cinotti. E ancora, quando individuiamo un pensiero limitante (dalla posizione di “testimone”) esclamiamo: “Ecco! Ho notato una nuvola grigia. Cerco subito una risorsa”. 

Abbraccio la persona che amo

Quale risorsa? Magari abbraccio la persona che amo, se è lì vicino. Oppure mando un messaggio… Compro dei fiori… O, semplicemente, faccio una piccola pausa, una breve passeggiata. Mi stiracchio e sento l’energia del corpo. Così torno nel “qui e ora”. Fateci caso: quando i pensieri negativi “alzano la voce” non sentiamo più il corpo. Allora, può essere utile cercare di interrompere il flusso ”nuvoloso” della testa ascoltando bene il nostro corpo e il respiro. 

La nostra sfida: tenacia e determinazione!

Sappiamo che il pensiero limitante tornerà, tra poche ore o domani, perché la nostra vita è un carosello con tante ripetizioni (di comportamenti e non solo). Inoltre, certi ritornelli mentali si mescolano con emozioni come tristezza, rabbia, senso di colpa, più o meno sottili. Occorre quindi procedere con pazienza e comprensione verso il nostro “sistema” psiche/soma, così meraviglioso e complesso. E’ una sfida! Noi vogliamo andare avanti. Oltre gli ostacoli, con tenacia e determinazione. Facciamo dei passi per una crescita interiore, che ci aiuta nelle relazioni.

Apertura e fiducia

E’ importante il sostegno della persona che amiamo, o verso la quale ci stiamo avvicinando. Possiamo parlarne (meglio non al primo incontro, però): “Amore, vuoi sapere cosa mi frulla in testa?”. Per risplendere insieme con un atteggiamento di fiducia. L’amore ha bisogno di apertura, vulnerabilità e di capacità di ascolto reciproco.  

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abarbangelo@tiscali.it

Giornalista e web writer. Antonio Barbangelo vive e lavora a Milano, ama il mare e i profumi delle colline toscane. Giornalista professionista dal 1989, scrive di economia, marketing, comunicazione, psicologia. Impara il “mestieraccio” parlando di ambiente in una radio privata e collaborando col settimanale Il Mondo (Rizzoli); poi lavora nelle redazioni di GenteMoney, BancaFinanza, ItaliaOggi, L’Impresa. Si è occupato di editing e ghostwriting per banche e compagnie assicurative; nel 2009 ha scritto Pausa Caffè (Egea Editore), un libro sul mondo della distribuzione automatica. Ascolto e curiosità sono i suoi ferri del mestiere preferiti. Negli ultimi anni si è fatto catturare dalla passione per diari e autobiografie, con la complicità del prof. Duccio Demetrio, fondatore della LUA, la Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo).

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