Non riuscire a concentrarsi durante l’allenamento non è un buon segnale: siamo alla frutta e il gioco non ci diverte più.

A quel punto, sia il trainer (se siete in palestra) sia il “fitnessista” free-lance (che si segue da solo anche a casa) devono saper leggere la partita, che prevederà un immediato cambio di strategia.

Pensiamo per esempio all’allenamento dei polpacci, saltati a piè pari quando non ne possiamo più per correre sotto la doccia.

Soluzione?

Ribaltare il piano di “guerra” e sostituire il warm-up iniziale con 5 minuti di sollevamenti sull’avampiede. Spiazzare, è questa la soluzione.

Perché arriva la noia?

La noia sopraggiunge perché la passione per esercizi sempre uguali scatta solo per i fissati, mentre per i due terzi degli appassionati del semplice “tono muscolare” la fuga dall’allenamento, specie se si è a casa e quindi non controllati, è dietro l’angolo.

Creare un mix di movimenti

Anche creare un mix di movimenti pesi-danza può essere una soluzione: se stiamo facendo un allenamento coi pesi che preveda una fase aerobica finale, si potrà sostituire occasionalmente l’accoppiata con questo binomio, originale ma utile alla causa.

La noia è collegata coi sistemi d’allenamento più tradizionali, che prevedono serie e ripetizioni tutte uguali, meno divertenti di una partita a padel. Perciò, richiedono tenacia.

La “trance-agonistica”

Ma se in questi schemi il trainer (reale o virtuale che sia) ci mette del suo, per esempio togliendo di mezzo gli esercizi più odiati, si rischierà addirittura il contrario e cioè la “trance-agonistica”…

Questa scatta quando ci si avvia verso una sequenza completamente nuova di esercizi.

Over-training

Occhio all’over-training in questo caso, ma se davvero non riusciremo a fermarci più vorrà dire che avremo superato il blocco e alzato l’asticella!

Roberto Romano, Brand Manager Walkstreet for fitness www.walkstreet.it

Articoli BY:

robyromano@hotmail.com

Laureato in relazioni pubbliche allo IULM, nella vita mi divido tra la scrittura di articoli di fitness come blogger e come contributor per magazine nazionali – tra cui Il Sole 24 Ore Sport, Vanity Fair, Sorrisi & Canzoni, Men’s Health e Starbene - attraverso i quali divulgo la cultura dello stare in forma, e la riorganizzazione gestionale di centri fitness e il recupero di impianti sportivi in difficoltà in qualità di gym manager. Quando ero un modello allenato e sportivo ho studiato esercizi e tecniche di allenamento che oggi costituiscono il patrimonio che trasmetto tutti i giorni ai personaggi del mondo della moda, della tv, dello spettacolo e della finanza che seguo one-to-one come coach-trainer e alle migliaia di persone che mi leggono sui magazine e sul mio sito (www.ptonline.it). La mia fitness-philosophy con le mie opinioni sull’universo fitness adesso è anche su Coppiaperfetta. Stay tuned.

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